Matrimoni 2021, la novità: si attende il via libera del Comitato tecnico scientifico

Promessi sposi e addetti ai lavori non aspettano altro che una data. Ma, in fatto di matrimoni e grandi eventi, da parte del governo tutto tace. Non una parola è stata spesa, almeno per il momento, in vista della ripartenza del comparto. E così, le cerimonie in programma sono ancora “appese” in attesa di un verdetto ufficiale.

Promessi sposi e addetti ai lavori non aspettano altro che una data. Ma, in fatto di matrimoni e grandi eventi, da parte del governo tutto tace. Non una parola è stata spesa, almeno per il momento, in vista della ripartenza del comparto. E così, le cerimonie in programma sono ancora “appese” in attesa di un verdetto ufficiale.

Le proposte, insomma, non mancano. Quel che manca, di contro, è il via libera da parte del Comitato tecnico scientifico, l’unico in grado di stabilire se sia consigliabile, o meno, consentire la ripresa della stagione dei ricevimenti. Un tema a proposito del quale, almeno ad oggi, non c’è alcun riferimento specifico all’interno del cronoprogramma delle ripartenze.

Questo non vuol dire, però, che il Cts se ne stia con le mani in mano. Il protocollo presentato dalle Regioni è attualmente al vaglio degli esperti, ragion per cui la decisione ufficiale non dovrebbe tardare ad arrivare. E, con essa, tutte le indicazioni relative alle misure di sicurezza da porre in essere per festeggiare in tutta tranquillità.

I bene informati dicono che il Comitato starebbe valutando l’ipotesi di sfruttare, anche nei matrimoni 2021, il Green Pass. Non v’è ancora nulla di certo, ma è possibile che sia gli sposi che gli invitati possano essere chiamati a dimostrare di aver già ricevuto il vaccino anti Covid, di aver contratto in passato il virus e di essere quindi ancora immuni, o di essersi sottoposti a tampone 48 ore prima della cerimonia. La stessa regola, sostanzialmente, che si pensa di applicare in vista della finale di Coppa Italia in programma per il 19 maggio.

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