Vietati pranzi e ricevimenti, novità a metà maggio

Si potranno festeggiare i matrimoni a partire da giugno 2021? Questo è il quesito che impazza nelle ultime ore e al quale, al momento, non è stata fornita una risposta certa. O meglio: fino a questo momento, le Faq diramate dal Governo sono molto chiare sulla questione e vietano espressamente qualsiasi forma di celebrazione al di fuori della funzione religiosa, il cui svolgimento è consentito “nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni”. Di fatto, l’ennesimo duro colpo per il settore wedding, che attende da mese un segnale di ripartenza che, complice l’andamento della pandemia nel nostro Paese, al momento non arriva.

Ad oggi, dunque, ci si può sposare in chiesa (via libera anche a battesimi, comunioni e cresime), però mantenendo le distanze di sicurezza, rispettando la capienza massima di persone nel luogo sacro e indossando la mascherina, premurandosi inoltre di evitare gli assembramenti e i contatti tra persone (inclusi baci e abbracci). E dopo l’uscita degli sposi dalla chiesa? Tutti a casa, nessun pranzo o ricevimento. Feste e banchetti sono espressamente vietati, anche se all’aperto ed entro le 22, orario in cui scatta il coprifuoco. Tuttavia, a metà maggio qualcosa potrebbe cambiare.

In merito alla possibile ripartenza dei matrimoni da giugno 2021, il Governo ha annunciato che una verifica delle misure attualmente in vigore avverrà attorno al 15 maggio ed essa potrebbe/dovrebbe contemplare anche le nozze. Nel contempo, la Conferenza delle Regioni ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un documento in cui sono state inserite le norme per la ripartenza delle cerimonie dopo il “sì”. Non sono poche e non sono neppure troppo semplici da rispettare, ma almeno rappresentano un primo passo verso il ritorno alla normalità. Cosa prevedono? Al pranzo nuziale, ad esempio, i tavoli dovranno essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno un metro di separazione negli ambienti all’aperto. Gli ospiti “dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro)”. Il personale di servizio a contatto con gli ospiti “deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti”.

In merito alle linee guida per i matrimoni che, decisioni del Governo e statistiche epidemiologiche permettendo, potrebbero essere in vigore da giugno 2021, è possibile “organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie”. Previste anche norme per la modalità self service: “Può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. La distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche “attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali e dovranno essere valutate idonee misure (segnaletica a terra, barriere…) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet”Capitolo esibizioni musicali“Devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro”. Infine, è obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate, al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni, mentre nei guardaroba gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

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